Gentile Direttore,
Le scrivo per condividere, attraverso le pagine del Suo giornale, un messaggio di profonda gratitudine e di speranza. Mi chiamo Gennaro Giardino e, a quattro anni esatti dall’intervento chirurgico per un cancro al polmone, l’ultima PET eseguita pochi giorni fa ha dato esito negativo.
Prima che la malattia cambiasse i miei piani, ero una persona molto attiva: mi impegnavo nel sociale attraverso alcune mie pagine Facebook e successivamente ho dedicato le mie energie alla politica. Poi, la diagnosi ha ridefinito le mie priorità. Dopo l’intervento ho deciso di comprare un piccolo terreno e oggi, ogni giorno, mi diletto e ritrovo me stesso in mezzo alla natura. Questo traguardo per me così importante è il risultato dell’eccellenza e della perfetta sinergia della sanità del nostro territorio.
Il mio percorso è iniziato all’Ospedale Sant’Andrea di Roma, grazie al fondamentale colloquio con il Prof. Erino Angelo Rendina, la cui autorevolezza mi ha trasmesso fin da subito la fiducia necessaria per affrontare la malattia. L’intervento chirurgico è stato poi eseguito con successo dal Prof. Ibrahim Mohsen e dalla sua équipe del Reparto di Chirurgia Toracica, a cui va la mia più profonda riconoscenza per la straordinaria competenza tecnica e l’umanità dimostrate.
Dopo l’operazione, la mia battaglia è proseguita vicino a casa, presso il Reparto di Oncologia dell’Ospedale Belcolle (Santa Rosa) di Viterbo. Qui ho affrontato un ciclo di chemioterapia e, per un anno, l’immunoterapia. Desidero ringraziare pubblicamente con tutto il cuore due ottimi professionisti, il Dott. Fabrizio Nelli e la Dott.ssa Agnese Virtuoso, che mi hanno preso per mano in quel momento così delicato e che ancora oggi continuano a seguirmi nei controlli con una dedizione, una disponibilità e una professionalità uniche.
Se oggi posso godermi la mia terra e guardare al futuro con serenità, lo devo a questa straordinaria rete di medici e infermieri. Affido queste parole alla Stampa per dare il giusto riconoscimento a chi lavora ogni giorno per salvare vite umane, e per mandare un messaggio di forte incoraggiamento a chi sta affrontando la malattia: con la terapia giusta e medici così eccezionali, tornare a coltivare le proprie passioni e guarire si può.
Un grazie infinito a tutti voi.
Gennaro Giardino
