Due giorni tra i prodotti fermentati del territorio e il recupero dei borghi rurali
Polo Culturale L’Acquedotto, Nepi (VT) — 18 e 19 settembre 2026 — Ingresso gratuito
Nepi ospita il 18 e 19 settembre la prima edizione di Tuscia in Fermento, due giornate dedicate ai prodotti fermentati del territorio. Vino, birra, pane e formaggi — insieme a produzioni meno note — diventano il filo conduttore per raccontare la Tuscia attraverso una delle tecniche più antiche al mondo. L’evento, a ingresso gratuito, si tiene presso il Polo Culturale L’Acquedotto e affianca alle degustazioni un programma di incontri culturali.
Al centro della manifestazione c’è un’idea semplice: la fermentazione è il metodo che unisce produzioni diverse dello stesso territorio. Cambiano le mani e i prodotti, ma il processo resta lo stesso — antico, vivo e condiviso da decine di aziende agricole locali. Un modo per raccontare la Tuscia attraverso qualcosa che si trasforma e si evolve.
Nelle due giornate diverse realtà agricole e produttori del territorio presentano i propri prodotti, da vedere, assaggiare e degustare. Tra le aziende protagoniste figurano Torre di Risciolo di Castel Sant’Elia, che coltiva frutta, frutti di bosco e frutta in guscio valorizzando le produzioni locali; BuonaTavola Sini, legata alla tradizione casearia laziale con prodotti a filiera certificata come il Pecorino Romano DOP e la Ricotta Romana DOP; il Birrificio Itineris, che unisce ricerca e sperimentazione nella produzione di birre artigianali; e Nesler Cibovivo, con i suoi condimenti fermentati naturali, non pastorizzati, realizzati esclusivamente con legumi e cereali del territorio. Completano il programma le aziende agricole Olivieri di Vignanello e Monte Fontana di Castel Sant’Elia, insieme a JINTO Bistrot & Restaurant, a rappresentare il legame tra le produzioni del territorio e la loro trasformazione in cucina.
Accanto agli stand, l’evento propone un programma culturale. Venerdì 18 settembre, dalle ore 18:00, la conferenza di presentazione del progetto apre la manifestazione; alle 19:00 prende il via la degustazione e aprono gli stand, mentre dalle 21:00 spazio alla musica dal vivo. Sabato 19 settembre, alle ore 18:00, è in programma il convegno con Stefano Biagiotti, Architetto PhD dell’Università degli Studi della Tuscia, dal titolo “Borghi rurali: recuperarli per promuovere il territorio”; seguono, come il giorno precedente, degustazioni, stand e musica dal vivo.
Come spiegano gli organizzatori, “abbiamo scelto la fermentazione perché è un processo vivo, che cambia e si trasforma nel tempo: ci è sembrato il modo più onesto per raccontare un territorio che produce, sperimenta e si rinnova. Con questa prima edizione vogliamo mettere in dialogo le aziende della Tuscia e far conoscere la ricchezza delle loro produzioni.”
Informazioni pratiche
Tuscia in Fermento si tiene presso il Polo Culturale L’Acquedotto, in Via Monsignor G. Gori n. 1, a Nepi (VT). L’ingresso è gratuito. Gli stand e le degustazioni sono aperti dalle ore 19:00 in entrambe le giornate, con musica dal vivo dalle 21:00. Per gli acquisti agli stand è previsto un sistema a token, acquistabili in cassa con il cambio di 1 euro per 1 token. È disponibile un parcheggio in loco e nelle immediate vicinanze.
L’organizzazione
Tuscia in Fermento è un progetto dell’Associazione Ad Astra, realizzato con il supporto di ARSIAL – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio e della Regione Lazio, per valorizzare le produzioni agroalimentari e il patrimonio del territorio della Tuscia.
Contatti e canali ufficiali
Instagram: @tusciainfermento — instagram.com/tusciainfermento
Facebook: Ad Astra ETS — facebook.com/adAstra.ets
