Controlli dei Carabinieri nei locali pubblici: disposta la cessazione dell’attività di un ristorante

I Carabinieri della Compagnia di Viterbo hanno predisposto un servizio di controllo di alcuni locali pubblici che ha visto impegnati i militari della Stazione di Grotte Santo Stef…
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Nas Carabinieri di Viterbo: Attività svolta nelle province di Viterbo e Rieti I° quadrimestre 2023 - Uncategorized

I Carabinieri della Compagnia di Viterbo hanno predisposto un servizio di controllo di alcuni locali pubblici che ha visto impegnati i militari della Stazione di Grotte Santo Stefano, del Nucleo Carabinieri Forestale, del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) e del Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) del capoluogo, nonché il personale dell’A.S.L. – Servizio Igiene, Alimenti e Nutrizione (S.I.A.N.) di Viterbo.

Durante il servizio, presso un noto ristorante etnico è stata rilevata la presenza di due lavoratori irregolari su 17 presenti, che hanno determinato la notifica di sanzioni amministrative per complessivi 10.300 euro e prevedendo la sospensione temporanea dell’attività imprenditoriale. Inoltre, sono state accertate delle carenze igienico – sanitarie, procedurali e strutturali in conseguenza delle quali sono state elevate ulteriori sanzioni amministrative per complessivi 5.500 euro, nonché disposto il sequestro del locale adibito a deposito di alimenti (non autorizzato dall’A.S.L.) e di circa 2.200 kg di prodotti alimentari, in parte scaduti o mancanti di tracciabilità, disponendo la cessazione dell’attività imprenditoriale a tempo indeterminato. Infine, in un terreno di pertinenza del ristorante, sono stati rinvenuti cumuli di scarti di lavorazione edilizia e, pertanto, il titolare è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per gestione non autorizzata di rifiuti.

L’operazione, che si inserisce in un contesto più ampio dell’azione di prevenzione e repressione dei reati in genere, costituisce una concreta e decisa risposta a quei comportamenti che mettono a rischio la salute dei cittadini e al fenomeno dello sfruttamento della manodopera, e conferma il costante impegno dell’Arma nelle attività di tutela dei consumatore e dei lavoratori.

PRESUNZIONE DI INNOCENZA

Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.

Il presente comunicato viene condiviso con la Procura della Repubblica di Viterbo, atteso l’interesse pubblico alla divulgazione della notizia.

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Redazione Occhio Viterbese
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