Manifestazione “Assediamo chi ci asseta” in occasione del Forum Euromediterraneo “One Water”

Il 29 settembre alle 16:30 è partito dalla fermata Eur Fermi un corteo di diverse centinaia di persone in contestazione al Summit euro-mediterraneo dell’acqua One Water che si stava…
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Manifestazione "Assediamo chi ci asseta" in occasione del Forum Euromediterraneo "One Water"

Il 29 settembre alle 16:30 è partito dalla fermata Eur Fermi un corteo di diverse centinaia di persone in contestazione al Summit euro-mediterraneo dell’acqua One Water che si stava svolgendo al centro congressi della Nuvola di Fuksas. Il forum, iniziato la mattina stessa del 29 e che terminerà il 2 ottobre, vede la partecipazione degli Stati membri dell’UE, dei paesi della penisola arabica, di Israele, dell’area balcanica e dell’Africa subsahariana.

Un incontro internazionale tra istituzioni, assicurazioni, banche, multiutilities e grandi multinazionali dell’acqua che ha al centro dei suoi interessi la Finanza Blu. I comitati territoriali delle province del Lazio, Rieti, Viterbo, Latina, Santa Palomba e Albano, la rete RIOT (realtà indisponibili organizzate sui territori) insieme a Potere al Popolo, all’USB, al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, al Movimento per il diritto all’abitare, a Cambiare Rotta, Osa, a Ecoresistenze e alla rete Roma sa da che parte stare, hanno contestato l’evento con uno striscione di apertura condiviso con su scritto “ ASSEDIAMO CHI CI ASSETA” circondando l’area della Nuvola, e denunciando il ruolo che l’amministrazione capitolina Giunta Gualteri ha avuto, come attore politico principale nella gestione dell’acqua e delle risorse. La scelta politica di Roma è stato dichiarato essere il riconoscimento del lavoro dell’amministrazione Romana in termini di gestione degli eventi climatici estremi e della risorsa idrica, la stessa giunta che le realtà presenti hanno denunciato per il ruolo ricoperto dal sindaco e commissario per il Giubileo Gualtieri che, in virtù dei suoi poteri speciali, è il primo mandante di due delle opere più devastanti che stanno per essere realizzate nel Lazio: Il progetto del Raddoppio dell’acquedotto del Peschiera e l’Inceneritore di Santa Palomba e Albano, che vedono, entrambi , il ruolo di protagonista in ACEA, accusata, dai partecipanti al corteo, di aver reso l’acqua una merce quotata in borsa, di essere responsabile della mancata riparazione delle perdite degli acquedotti e di fare profitti di miliardi sull’acqua, di avere le mani sporche di sangue per i suoi accordi, vigenti dal 2013, con la società israeliana dell’acqua Mekorot, responsabile dell’ecocidio e genocidio del popolo palestinese. Le realtà presenti hanno denunciato il ruolo che i partecipanti al summit hanno nella finanziarizzazione della risorsa idrica, nella progettazione di città sempre più insostenibili, nella speculazione edilizia, nella privatizzazione delle risorse e nel coinvolgimento sempre più diretto con le politiche di guerra, causa del carovita, dell’insicurezza sociale, ambientale ed economica, della messa in crisi della salute di popolazioni e territori.

Al corteo è stato impedito di raggiungere la sede della Nuvola, presidiata dalle forze dell’ordine e impenetrabile da Viale Europa. Dopo aver assunto che questo segnale fosse l’ennesima conferma di una profonda crisi democratica, e che i decisori politici e finanziari vengono lasciati agire mentre gli abitanti e le popolazioni vengono tenuti sempre più lontani dalla possibilità di partecipare al proprio futuro, il corteo è tornato indietro, ripercorrendo la strada verso Eur Fermi e riuscendo ad arrivare a pochi metri dalla zona presidiata militarmente da una traversa laterale di via Boston. A quel punto, le realtà presenti hanno ribadito i motivi della contestazione, rilanciando la loro intenzione di proseguire su questa strada, per rimettere al centro l’acqua come campo di battaglia e come risorsa intorno alla quale convergono interessi sempre più ampi e diversificati.

Al termine del corteo è stato dato appuntamento alla Città dell’Altra Economia a Roma per i giorni del 2 e 3 ottobre, quando si svolgerà il Forum Alternativo Popolare organizzato dal Forum Italiano dei movimenti per l’acqua e il 10 e 11 ottobre in Provincia di Rieti per la terza edizione di InSorgente, contro il raddoppio dell’acquedotto del Peschiera.

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Redazione Occhio Viterbese
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