L’inchiesta pubblicata ieri da ๐น๐ฎ ๐ฅ๐ฒ๐ฝ๐๐ฏ๐ฏ๐น๐ถ๐ฐ๐ฎ e firmata da Filippo Santelli ha avuto un grande merito: ha portato sul piano nazionale ciรฒ che a Montalto di Castro e nella Tuscia vediamo da anni.
E credo vada riconosciuto anche a Emanuela Socciarelli di aver saputo rappresentare Montalto in uno spazio cosรฌ importante, su un giornale autorevole come Repubblica, seguito anche oltre i confini italiani. Quando un territorio piccolo riesce a conquistare una vetrina nazionale di questo livello, รจ comunque un fatto positivo per tutta la comunitร .
Ma proprio quell’inchiesta pone una domanda che la politica non puรฒ continuare ad aggirare: ๐พ๐๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฟ๐๐ผ๐น๐ผ ๐๐ผ๐ด๐น๐ถ๐ฎ๐บ๐ผ ๐ฑ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ฎ๐ถ ๐๐ถ๐ป๐ฑ๐ฎ๐ฐ๐ถ ๐ฒ ๐ฎ๐น๐น๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐บ๐๐ป๐ถ๐๐ฬ ๐น๐ผ๐ฐ๐ฎ๐น๐ถ?
Un sindaco non puรฒ rispondere davanti ai cittadini di ciรฒ che accade sul proprio territorio e poi essere ridotto a spettatore quando partono i grandi procedimenti autorizzativi.
Quando ero sindaco di Montalto mi sono battuto perchรฉ il Comune facesse sentire la propria voce, esprimendo anche pareri contrari nelle Conferenze dei servizi quando ritenevamo che nuovi interventi non fossero compatibili con la tutela del territorio. Emanuela Socciarelli, dopo di me, ha continuato su questa strada.
Ma dobbiamo dirlo con chiarezza: ๐ถ ๐๐ถ๐ป๐ฑ๐ฎ๐ฐ๐ถ ๐ป๐ผ๐ป ๐ต๐ฎ๐ป๐ป๐ผ ๐๐ป ๐๐ฒ๐ฟ๐ผ ๐ฑ๐ถ๐ฟ๐ถ๐๐๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐๐ฒ๐๐ผ. Possono esprimere pareri, presentare osservazioni, utilizzare gli strumenti urbanistici disponibili e difendere il territorio nelle sedi previste. Ma molte decisioni finali vengono assunte a livello regionale o nazionale.
E allora va rivisto davvero il ruolo dei sindaci: ๐ฝ๐ถ๐ฎฬ ๐ฝ๐ผ๐๐ฒ๐ฟ๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ด๐ฟ๐ฎ๐บ๐บ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ, ๐ฝ๐ถ๐ฎฬ ๐ฝ๐ฒ๐๐ผ ๐ฎ๐น๐น๐ฎ ๐๐ผ๐ฐ๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐ถ ๐๐ฒ๐ฟ๐ฟ๐ถ๐๐ผ๐ฟ๐ถ, ๐ฟ๐ฒ๐ด๐ผ๐น๐ฒ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฒ๐๐ถ๐๐ถ๐ป๐ผ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐๐ฒ๐บ๐ฝ๐ฟ๐ฒ ๐น๐ฒ ๐๐๐ฒ๐๐๐ฒ ๐ฎ๐ฟ๐ฒ๐ฒ ๐๐ฒ๐ป๐ด๐ฎ๐ป๐ผ ๐๐ฎ๐๐๐ฟ๐ฎ๐๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ถ๐บ๐ฝ๐ถ๐ฎ๐ป๐๐ถ.
Personalmente ho seguito fin dalla prima ora le attivitร del ๐๐ผ๐บ๐ถ๐๐ฎ๐๐ผ ๐ก๐ผ ๐๐๐ฅ ๐ฆ๐ฒ๐น๐๐ฎ๐ด๐ด๐ถ๐ผ di Montalto e Pescia Romana, cosรฌ come il lavoro degli altri comitati della Tuscia. E chi osserva da fuori dovrebbe capire una cosa: nel nostro territorio esiste un fermento enorme.
Non รจ una battaglia ideologica contro le rinnovabili. ร la richiesta di una transizione energetica governata, programmata, compatibile con agricoltura, paesaggio, turismo e qualitร della vita.
๐๐จ๐ง๐ญ๐๐ฅ๐ญ๐จ ๐ก๐ ๐ ๐ข๐ฬ ๐๐๐ญ๐จ. Ha dato con la centrale, ha dato con gli impianti fotovoltaici e continua a dare con nuove infrastrutture energetiche.
Per questo mi sono impegnato anche su un altro fronte: portare in Parlamento la proposta di una ๐ฟ๐ถ๐ฑ๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐ด๐น๐ถ ๐ผ๐ป๐ฒ๐ฟ๐ถ ๐ถ๐ป ๐ฏ๐ผ๐น๐น๐ฒ๐๐๐ฎ per i territori caratterizzati da una forte concentrazione di impianti FER, proposta poi tradotta nell’Ordine del Giorno presentato al Senato dal Sen. Antonio Trevisi.
Il principio รจ semplice: ๐ฐ๐ต๐ถ ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ฟ๐ถ๐ฏ๐๐ถ๐๐ฐ๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ฝ๐ถ๐ฎฬ ๐ฎ๐น๐น๐ฎ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฑ๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฒ๐ป๐ฒ๐ฟ๐ด๐ฒ๐๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ฃ๐ฎ๐ฒ๐๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐๐ฒ ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ฒ๐๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐๐ป ๐ฏ๐ฒ๐ป๐ฒ๐ณ๐ถ๐ฐ๐ถ๐ผ ๐ฐ๐ผ๐ป๐ฐ๐ฟ๐ฒ๐๐ผ.
Non soltanto compensazioni spesso poco percepite. Ma qualcosa che entri direttamente nella vita delle famiglie e delle imprese: ๐น๐ฎ ๐ฏ๐ผ๐น๐น๐ฒ๐๐๐ฎ. Mi auguro che tutti i gruppi politici presenti in parlamento, spinti anche dai rappresentanti locali, approvino l’ordine del giorno cosรฌ come presentato.
ร questa la discussione che l’inchiesta di Repubblica dovrebbe aprire.
Non “rinnovabili sรฌ” o “rinnovabili no”.
Ma: quante ne puรฒ sostenere un territorio? Chi decide? Quanto pesa il parere dei sindaci? Come si evita di concentrare tutto nelle stesse aree? E soprattutto, ๐๐ผ๐๐ฎ ๐ฟ๐ฒ๐๐๐ฎ ๐ฎ ๐ฐ๐ต๐ถ ๐ถ๐ป ๐พ๐๐ฒ๐ถ ๐๐ฒ๐ฟ๐ฟ๐ถ๐๐ผ๐ฟ๐ถ ๐๐ถ๐๐ฒ?
La transizione energetica รจ necessaria. Ma per funzionare deve essere anche giusta.
๐ ๐ผ๐ป๐๐ฎ๐น๐๐ผ ๐ฒ ๐น๐ฎ ๐ง๐๐๐ฐ๐ถ๐ฎ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฐ๐ต๐ถ๐ฒ๐ฑ๐ผ๐ป๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฟ๐ฒ๐๐๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ณ๐๐ผ๐ฟ๐ถ ๐ฑ๐ฎ๐น๐น๐ฎ ๐๐ฟ๐ฎ๐ป๐๐ถ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ. ๐๐ต๐ถ๐ฒ๐ฑ๐ผ๐ป๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฝ๐ผ๐๐ฒ๐ฟ ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ป๐ฒ๐น๐น๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐ฐ๐ถ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ถ ๐๐๐น ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐ผ ๐ณ๐๐๐๐ฟ๐ผ.
Sergio Caci
