“Ombre di vita, echi di memoria”: ad Acquapendente si apre un dialogo fotografico e poetico

Una mostra unica che fonde fotografia e poesia, intitolata “Ombre di vita – Echi di
memoria”, aprirà l’11 aprile presso Francigenarte, un nuovo spazio espositivo situato in Via Roma
36 nel cuore del centro storico di Acquapendente. Organizzata dall’Associazione culturale ARISA,
attivamente coinvolta nei progetti ideati da Romano Gordini per la promozione del territorio e della
cultura locale, la mostra si articola come un percorso riflessivo in cui ogni fotografia è una finestra
sul mistero, ogni poesia un mormorio dell’anima.
“Ombre di vita, echi di memoria” promette un viaggio nell’interazione di luce e ombra, dove riflessi
su vetro e frammenti di pane diventano frammenti di una storia silenziosa intrecciata nel tempo. La
mostra presenta fotografie di nature morte trasformate in narrazioni vibranti e torri sospese
nell’aria sussurrano segreti di epoche dimenticate. Ogni fotografia funge da finestra, ogni poesia da
mormorio, creando un percorso riflessivo per la scoperta e il ricordo.
Secondo Colonnelli, lavorare con Di Giovancarlo è come “scrivere con la luce”. Descrive le fotografie
di Di Giovancarlo non solo come cattura del tempo, ma come “interrogarlo, toccarlo, evocarlo”.
Colonnelli spiega che le sue parole sono nate dalle pieghe di luce e ombra nelle immagini di Di
Giovancarlo, pronte a guidare il visitatore. “Questa mostra è un invito a rallentare, a sentire con gli
occhi, a vedere con l’anima”, sottolinea Colonnelli. “Un omaggio alla bellezza discreta che risiede
nel dettaglio, nel gesto, nella traccia. Un viaggio che non chiede risposte, ma apre domande”.
Questo è il secondo progetto collaborativo tra Di Giovancarlo e Colonnelli. Il loro primo sforzo
congiunto, “Gli Occhi della Mente”, è stato esposto a Palazzo Alemanni a Civita di Bagnoregio dal 6
settembre 2024 al 2 febbraio 2025.
Di Giovancarlo esprime il suo entusiasmo per la collaborazione con Colonnelli. “È sempre stimolante
creare una nuova mostra con Roberto Colonnelli”, afferma. “Anche se alcuni potrebbero pensare
che la fotografia sia la forma d’arte più speculare alla scrittura, in questo caso è la più costante e
regolare. Le parole di Roberto sono una forza trainante per le mie immagini, agiscono come un
collante per i pensieri dello spettatore, che sarà sicuramente attratto da questa combinazione”.
“Ombre di vita, echi di memoria” intende guidare i visitatori in un viaggio in cui il mistero è nascosto
nei dettagli, la bellezza si nasconde nel quotidiano e la poesia diventa la voce del tempo. Gli
organizzatori invitano il pubblico a sperimentare questo dialogo unico tra immagine e parola, il
visibile e l’invisibile e gli echi della memoria.