La Casa di Hilde, progetto della Misericordia di Piancastagnaio nato nel 2020 con l’obiettivo di offrire ospitalità temporanea a donne e bambini vittime di violenza e di promuovere la sensibilizzazione sul tema della violenza di genere e della tutela dei minori, presenta ufficialmente il proprio progetto ad Acquapendente.
«Grazie al patrocinio del Comune – sottolineano i responsabili – venerdì 7 e sabato 8 agosto saremo al Teatro Boni con il nostro “Iglù che racconta”.»
Il programma prenderà il via venerdì 7 agosto alle ore 18 con la Mostra d’Arte “Cantiere al femminile”, che ospiterà anche l’esposizione delle creazioni solidali realizzate dal laboratorio di Hilde.
Sabato 8 agosto, a partire dalle ore 17.15, dopo i saluti dell’Amministrazione comunale, si terrà l’incontro pubblico dal titolo “La vera vittima: consenso libero e attuale, unica condizione di relazioni non tossiche”.
Interverranno Raffaella Rumiati, professoressa di Neuropsicologia e Neuroscienze Cognitive alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, e Paola Conti, sostituta procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo. A moderare l’incontro sarà Rita Burchielli, avvocata del Foro di Viterbo.
La Casa di Hilde nasce dall’intuizione di un sacerdote e di un professionista legale e prende il nome da una celebre e indimenticabile canzone di Francesco De Gregori. Oggi l’associazione conta circa 300 aderenti e gestisce tre strutture di accoglienza a Piancastagnaio, Sorano e Pitigliano.
L’arrivo del progetto nell’Alto Viterbese è stato fortemente voluto dalla Fondazione “Anna e Luigi Chiodo”, che ha messo a disposizione due appartamenti destinati ad accogliere le attività e i servizi della rete di sostegno.
