Borse di studio in memoria di Torindo Zannoni: al via i progetti di approfondimento dell’Istituto Leonardo da Vinci

Con la consegna delle borse di studio per la promozione dei diritti umani e della pace, in onore di Torindo Zannoni, si aprono ufficialmente i progetti di approfondimento del percorso di…
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Borse di studio in memoria di Torindo Zannoni: al via i progetti di approfondimento dell’Istituto Leonardo da Vinci

Con la consegna delle borse di studio per la promozione dei diritti umani e della pace, in onore di Torindo Zannoni, si aprono ufficialmente i progetti di approfondimento del percorso di studi 2026-2027 dell’Istituto Omnicomprensivo Leonardo da Vinci.

Agricoltore aquesiano di 36 anni, originario di Acquapendente, Torindo Zannoni venne ucciso dalle squadre fasciste il 1° maggio 1922, durante una manifestazione operaia fuori Porta Romana. Il gruppo subì un violento attacco da parte di uno squadrone fascista e l’agricoltore, ritornato da pochi anni nel suo paese natio dopo alcune esperienze lavorative a New York, fu raggiunto nei campi e ucciso con colpi d’arma da fuoco.

In un comunicato stampa al termine dell’evento, l’Istituto sottolinea come “parole come pace, diritti umani e rispetto hanno risuonato oggi nelle aule dell’Istituto Omnicomprensivo Leonardo da Vinci di Acquapendente, in occasione della consegna della borsa di studio dedicata alla figura dell’aquesiano Torindo Zannoni, alla presenza del Dirigente Scolastico Luciana Billi e dei parenti aquesiani di Torindo.

Gli studenti della classe 5ªA del Liceo delle Scienze Umane, guidati dalla docente di italiano, la prof.ssa Ilaria Pecci, attraverso la voce e il linguaggio moderno del podcast, hanno ridato vita e attualità a una vicenda dolorosa della storia locale.

Torindo Zannoni era uno dei tanti italiani emigrati negli Stati Uniti verso la fine dell’Ottocento. Il 1° maggio del 1922 era da poco tornato ad Acquapendente quando, prendendo parte a una manifestazione operaia, venne brutalmente ucciso dalle squadre fasciste, proprio mentre esercitava il fondamentale diritto di esprimere il proprio pensiero sociale e politico.

Una storia di coraggio e libertà quella di Torindo, che i discendenti americani non hanno mai voluto dimenticare, promuovendo questo premio dedicato alla memoria del loro avo e al valore del rispetto dei diritti umani.

“Una vicenda personale che si intreccia con quelle di altre migliaia di persone per andare a scrivere la ‘Storia’ che studiamo sui libri”. Questo è uno dei messaggi che gli studenti del nostro istituto hanno affidato al podcast, dimostrando come la memoria storica, se coltivata con strumenti attuali, non sia un semplice esercizio di ricordi, ma una bussola viva per riaffermare, ancora oggi, il valore inestimabile della democrazia e dei diritti umani.

È stato davvero emozionante sentirli parlare: i ragazzi hanno dimostrato profonda maturità, grande senso civico e competenze fondamentali per la loro vita futura.

Un sentito ringraziamento va quindi ai nipoti di Torindo Zannoni e all’associazione TE.BO., nella persona del presidente Tolmino Piazzai, per aver proposto e promosso con entusiasmo questa iniziativa, offrendo ai nostri studenti un’occasione preziosa di crescita e riflessione su temi di grande rilievo e attualità”.

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Redazione Occhio Viterbese
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