Raccontare l’archeologia nella Tuscia

Nel 2026 torna il ciclo di conferenze della Direzione regionale Musei nazionali Lazio Dieci appuntamenti tra musei e territorio per scoprire scavi, ricerche e nuove forme di ar…
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Archeologia, a ottobre convegno internazionale - Uncategorized

Nel 2026 torna il ciclo di conferenze della Direzione regionale Musei nazionali Lazio

Dieci appuntamenti tra musei e territorio per scoprire scavi, ricerche e nuove forme di archeologia pubblica. Primo incontro il 23 gennaio a Viterbo con Jacopo Tabolli.

Raccontare l’archeologia significa trasformare una scoperta in conoscenza condivisa. E far dialogare ricerca, musei e territorio.

Con questa idea torna nel 2026 “Raccontare l’archeologia nella Tuscia“, la seconda edizione del ciclo di conferenze promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio (Ministero della Cultura), pensato per rendere la ricerca archeologica accessibile, partecipata e condivisa, dentro e fuori i musei.

Dopo il positivo riscontro della prima edizione, il nuovo calendario propone dieci incontri da gennaio a dicembre (con pausa nei mesi di luglio e agosto), affidati a studiosi ed esperti di ambiti diversi: saranno occasioni per entrare nel vivo di campagne di scavo, ritrovamenti recenti, progetti di tutela e valorizzazione, percorsi di archeologia pubblica e strumenti contemporanei per raccontare la storia – dai social alle pratiche di divulgazione più innovative.

Gli appuntamenti si svolgeranno in due sedi di particolare rilievo per il territorio:

  • Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz – Viterbo
  • Museo archeologico nazionale dell’Agro falisco e Forte Sangallo – Civita Castellana

Il ciclo attraverserà la Tuscia e, al tempo stesso, dialogherà con temi di portata più ampia: archeologia etrusca e falisca, bioarcheologia, tutela del patrimonio, fino alle forme attuali del racconto del passato, per coinvolgere un pubblico ampio di curiosi, appassionati, studenti e specialisti.

Primo appuntamento:

23 gennaio 2026, ore 17:00 – Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz (Viterbo)
Jacopo Tabolli – “Raccontare senza io: archeologia al plurale a San Casciano dei Bagni“

Ad aprire la seconda edizione sarà Jacopo Tabolli, docente di Archeologia preromana ed Etruscologia presso l’Università per Stranieri di Siena, Direttore del Centro di Archeologia della Diversità e della Mobilità nell’Italia preromana e oggi Prorettore per i Rapporti con le Istituzioni culturali e politiche. Formatosi alla Sapienza di Roma, con esperienze di ricerca anche all’estero, Tabolli ha al suo attivo monografie, curatele e numerosi contributi scientifici, con un’attenzione costante anche ai temi dell’educazione al patrimonio culturale.

L’incontro presenterà il racconto dello scavo di San Casciano dei Bagni, una delle scoperte archeologiche più significative degli ultimi anni in Italia: un complesso termale etrusco – romano straordinariamente conservato, con vasche sacre, iscrizioni e centinaia di ex voto in bronzo. Il sito è al tempo stesso una testimonianza materiale di pratiche rituali e di vita quotidiana e un laboratorio di ricerca in cui archeologia, storia, antropologia e tecnologie innovative si intrecciano.

Al centro dello scavo sancascianese è l’archeologia civica, una ricerca condivisa che coinvolge istituzioni, comunità locali e studiosi, trasformando la scoperta in un patrimonio vivo e partecipato. Partendo da questa esperienza, l’intervento proporrà un punto di vista particolarmente attuale: un’archeologia al plurale, capace di intrecciare ricerca, comunità e responsabilità condivise nel modo in cui si costruisce e si racconta la conoscenza.

La conferenza offrirà inoltre una prospettiva multidisciplinare sul progetto, illustrando le metodologie adottate, le sfide affrontate e le implicazioni culturali e sociali di un approccio che fa della collaborazione il suo punto di forza.

A dare il benvenuto al pubblico e a presentare il ciclo di conferenze saranno Elisabetta Scungio, Direttrice regionale Musei nazionali Lazio, Alfonso Antoniozzi Assessore alla Cultura del Comune di Viterbo e Sara De Angelis, Direttrice del Museo.

Contatti

Direzione regionale Musei nazionali Lazio 

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Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz

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Museo archeologico nazionale dell’Agro Falisco e Forte Sangallo (VT)

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Redazione Occhio Viterbese
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