giovedì 8 Ottobre 2026
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Festival Medioera, grande partecipazione per il libro di Riccardo Luna

Grande partecipazione di pubblico ieri per la 17ª edizione del Festival Medioera, andata in scena con la presentazione del libro "Qualcosa è andato storto" di Riccardo Luna, edito…
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Grande partecipazione di pubblico ieri per la 17ª edizione del Festival Medioera, andata in scena con la presentazione del libro “Qualcosa è andato storto” di Riccardo Luna, edito da Solferino e attualmente ai vertici delle classifiche nazionali. L’evento si è tenuto allo Spazio Attivo Lazio Innova di Viterbo, confermandosi come un momento di confronto vivo e sentito sui grandi temi dell’innovazione tecnologica e del suo impatto sulla società contemporanea.

Dopo i saluti di Mauro Rotelli e del direttore arstico del festival, Massimiliano Capo, a dialogare con l’autore è stato Filippo Rossi. Al centro della discussione, i nodi critici affrontati nel libro di Luna: il ruolo dei social network, l’evoluzione degli algoritmi, il rapporto tra tecnologia, informazione e democrazia, e le conseguenze culturali e sociali di un’innovazione spesso accettata senza un adeguato spirito critico.

Nel corso della presentazione, Riccardo Luna si è soffermato a lungo anche sulle domande del pubblico, dimostrando grande disponibilità al confronto e registrando un interesse diffuso e partecipato. Un dialogo diretto, che ha arricchito ulteriormente il dibattito e confermato la centralità di questi temi nel sentire collettivo.

Tra i passaggi più significativi del suo intervento, Luna ha sottolineato come “paura e rabbia siano le due emozioni che i social hanno cavalcato da subito” e come oggi “gli algoritmi finiscano per privilegiare proprio quei contenuti”. Da qui la necessità, secondo l’autore, di ripensare alcuni pilastri fondamentali della formazione: “Dobbiamo ripensare la scuola: forse servono meno nozioni e più dibattito, più confronto”. Un appello che si estende anche alla politica, chiamata a un’assunzione di responsabilità condivisa: “I politici dovrebbero mettere da parte le divisioni e sedersi a un tavolo per rivedere insieme i piani della formazione scolastica”.

Con questo primo appuntamento, Medioera ha ribadito il proprio ruolo di spazio di analisi e discussione critica sull’innovazione, confermando la vocazione del festival a non limitarsi a raccontare il cambiamento tecnologico, ma a interpretarlo, mettendone in luce opportunità, rischi e implicazioni per il futuro delle comunità e delle istituzioni.

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Redazione Occhio Viterbese
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